 Dal 1° di febbraio 2008 abbiamo un altro progetto in cantiere, continuazione del precedente “Tobia: un giovane alla riscoperta delle proprie radici” del 2006/7, che ha fatto riscoprire ai giovani la propria identità individuale sul piano dell’ appartenenza ad una comunità locale, portando ad una presa di coscienza di sé, ad un aprirsi agli altri e al mondo e di conseguenza ad un miglioramento della qualità della vita.
Con la fase II, dal titolo “COMUNICARE LA CARITA’”, attraverso azioni di prossimità e di maggior vicinanza ai soggetti coinvolti, la Caritas privilegia la scelta di: giovani immigrati, disabili e giovani in cura presso l’unità di salute mentale, che risultano più raggiungibili presso i luoghi del “vivere quotidiano”.
Dopo aver gettato un seme, si vuole continuare, uscendo “fuori le mura”. Anche la formazione degli operatori, volta alla specializzazione dei giovani alla carità, avrà questa peculiarità: in aula e “on the job”, sui luoghi della “rete” e del vivere sociale.
Questo “andare verso” incarna il compito”missionario” della Chiesa..
Protagonisti : I giovani, risorsa del territorio.
DIMENSIONE ECCLESIALE E COMUNITARIA
Il progetto Tobia 2006, coinvolgendo come partners e sostenitori della Caritas molti uffici diocesani (Ufficio Comunicazioni Sociali – Clarus, Ufficio per il Progetto Culturale e Biblioteca Diocesana S.Tommaso d’Aquino, Ufficio Scuola, Ufficio per i Problemi sociali e il lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato, Servizio per la Pastorale Giovanile, Ufficio beni culturali e arte sacra, Associazione Pinteme-Jonte, Associazione AVAH Sannio), è stato un primo esempio progettuale, nella nostra zona, modellato sulla pastorale unitaria. Seppur con proprio carisma, ogni ufficio ha svolto le proprie attività, spesso intersecandosi ed integrandosi con gli altri. Il collante di tutto sono stati i “giovani per i giovani”. Oltre che a livello sociale, dove finalmente la Chiesa di Alife – Caiazzo è uscita all’esterno, verso le fasce giovanili con professionalità, novità di contenuti e metodologie moderne, anche a livello ecclesiale questo progetto ha dato un input a “lavorare insieme “. Da tempo mancava, nella nostra realtà diocesana, un forte senso di comunione e di collaborazione; questo è stato anche il frutto del lavoro, svolto da otto anni dal nostro Pastore, che insiste sempre sull’unità, giusto spirito con cui si deve lavorare in una comunità ecclesiale. Il nuovo Tobia 2 aggiunge una maggior attenzione ai “luoghi del quotidiano” e all’andare “verso”, perfezionando le relazioni umane, anche attraverso una specifica formazione, per poter educare meglio alla testimonianza della carità.
I SOGGETTI COINVOLTI
LA CARITAS DIOCESANA
è il Soggetto proponente e gestore con compiti di formazione, di coordinamento e di supervisione generale. Avrà cura e responsabilità dei primi 2 obiettivi.
I PARTNERS
Ufficio Diocesano Migrantes
Servizio diocesano per la Pastorale giovanile
Ufficio Scuola
Ufficio Comunicazioni Sociali – Clarus
I SOSTENITORI
Ufficio Diocesano per i Problemi sociali e il lavoro
Associazione Giacomo Gaglione
Associazione Umanità Nuova
Associazione Diocesana Medici Cattolici
UOSM Unità Operativa Salute Mentale
OBIETTIVI ED ATTIVITA’
OBIETTIVO SPECIFICO N. 1
Formazione del gruppo di giovani impegnati nel progetto, allo scopo di creare uno staff di formatori per educare le nuove generazioni alla carità.
OBIETTIVO SPECIFICO N. 2
Comprende quattro attività:
1. REALIZZAZIONE DI UN CENTRO STUDI DIOCESANO SULLE POLITICHE SOCIALI
2. ATTIVITA’ “I VIAGGI DI PAOLO”
Sportello itinerante, che fornirà informazioni e consulenza ad immigrati e a giovani sui loro diritti e sul mondo del lavoro
3. ATTIVITA’ “L’ARCA DI NOE’ “
Incontri di aggregazione presso il Centro ad Alife le feste di socializzazione itineranti (cineforum, laboratorio musicale, artistico, teatrale, ludico, ricreativo)
4. ATTIVITA’ “LA PISCINA DI SILOE”
Momenti aggregativi itineranti
Visite domiciliari ai disabili del territorio, per conoscerli, coinvolgerli in un discorso unitario, per sensibilizzare al tema della disabilità la comunità parrocchiale e civile di appartenenza.
OBIETTIVO SPECIFICO N. 3
PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DI PACCHETTI FORMATIVI DA INSERIRE NEI PERCORSI DIDATTICI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL TERRITORIO:
- Le radici della nostra fede nell’arte
- Un nuovo mondo è possibile – Educazione al consumo critico
- Specchio della vita - il film come forma di comunicazione per l’attualità
OBIETTIVO SPECIFICO N. 4
ATTIVITA’ DEL PERIODICO CLARUS
Estendere il raggio di distribuzione del giornale tra le giovani generazioni e di conseguenza tra le famiglie. Rafforzare i rapporti di collaborazione con le istituzioni scolastiche presenti sul territorio della Diocesi.
Dopo tre mesi di formazione, dal 7 maggio sono iniziate le attività itineranti, comune per comune. Vi terremo aggiornati
(NELLA FOTO - I GIOVANI DI TOBIA 2 , CHE OPERANO IN CARITAS, CON IL VESCOVO MONS. PiETRO FARIINA E IL VICEDIIRETTORE ANNAMARIA GREGORIO
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