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TERREMOTO AD HAITI

DOMENICA 24 GENNAIO RACCOLTA STRAORDINARIA IN TUTTE LE PARROCCHIE

Dalla Caritas Italiana è partita una missione internazionale


HAITI: LA CARITAS INTENSIFICA GLI INTERVENTI


Gli aiuti hanno già raggiunto 140.000 persone: cibo, acqua, assistenza sanitaria, servizi igienici e alloggi temporanei

Aiuti mirati. Lontani dai riflettori, ma accanto alle persone, con rispetto e discrezione, come è nello stile Caritas. Una somma di piccoli e progressivi interventi che grazie ai centri attivi su tutto il territorio, al coordinamento costante con 58 sacerdoti e responsabili di comunità in 32 parrocchie, al sostegno dell’intera rete Caritas, di un team giunto appositamente a Port-au-Prince e di migliaia di volontari hanno consentito finora di distribuire cibo a 113.978 persone e altri generi di prima necessità a 21.278 persone. Il piano di prima emergenza prevede di raggiungerne 200.000 entro due mesi con aiuti per 31 milioni di euro. In 9 delle 16 località in cui interviene Caritas è stata già intensificata la distribuzione di alimenti con razioni supplementari. Anche in luoghi problematici come Palace/Champ de Mars la distribuzione è avvenuta senza grandi problemi di sicurezza. Nel campo della zona industriale di Accra è iniziata la costruzione di servizi igienici, grazie anche alla manodopera locale. Progressivamente si stanno avviando i lavori anche nelle altre località individuate dalla Caritas. Sono già arrivati kit per l’allestimento di alloggi temporanei per 180.000 persone ed è iniziata la distribuzione, a partire dal campo di Pétionville Club. Anche nell’ospedale San Francesco di Sales si intensifica l’intervento della Caritas con personale medico e infermieristico, attrezzature sanitarie, cibo, acqua, servizi igienici. Le tre sale operatorie di emergenza che sono state attivate lavorano attualmente ad una media di 12 interventi al giorno per casi gravi o gravissimi. Continuano ad arrivare contributi e aiuti dall’intera rete Caritas e questo consente di rifornire costantemente i magazzini. Proseguono anche – pur se con comprensibili difficoltà, le molteplici attività che Caritas sosteneva già prima del terremoto. Fuori della capitale, procedendo verso est c’è un piccolo orfanotrofio gestito da religiose che assicuravano anche l’istruzione ai 55 bambini ospitati. Caritas provvedeva a fornire i pasti. Dopo il terremoto, pur essendo il piccolo edificio a due piani seriamente danneggiato, sono stati affidati alle suore altri bambini e attualmente sono 96. Tutti continuano a ricevere un’assistenza continua. Caritas Italiana ha già messo a disposizione un milione di euro e si prepara ad intensificare il sostegno alle molteplici azioni avviate, concordando gli ulteriori interventi di emergenza e cominciando a programmare quelli più complessi di riabilitazione e sviluppo nel medio e lungo periodo.


Comunicato Caritas - Roma, 03 febbraio 2010



Per sostenere gli interventi in corso si possono effettuare offerte presso LE PROPRIE PARROCCHIE in data 24 GENNAIO DURANTE LE SS. MESSE oppure inviarle a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: Emergenza terremoto Haiti


Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:


•UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119


•Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012


•Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113


•CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)


GRAZIE PER LA VOSTRA SENSIBILITA'



TERREMOTO IN UMBRIA: L’IMPEGNO DELLA CARITAS

A due giorni dal terremoto che ha colpito la zona di Perugia proseguono gli interventi a sostegno degli sfollati


Alle 14.11 di martedì 15 dicembre una scossa di terremoto ha colpito l’Umbria, con epicentro fra i Comuni di Marciano e Corciano, nel territorio dell'arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Secondo l’osservatorio sismologico Binna di Perugia la scossa è stata di 4.2. La profondità del terremoto è stata di 9 km. Da un sopralluogo della Protezione civile della Provincia di Perugia ci sono circa 600 sfollati. Sono tre i centri centri di accoglienza che si stanno realizzando per le frazioni di Spina, Castiglione della Valle, San Biagio della Valle e monte Petriolo. La zona dell’epicentro non si era mai mossa: si tratta di una faglia nuova e indipendente rispetto a quella del sisma del 1997. La situazione più grave si registra nella frazione di Spina dove l’intero borgo medioevale è stato evacuato. Sono a lavoro i vigili del fuoco e Protezione civile per mettere in sicurezza le sculture. Il tetto della chiesa parrocchiale è caduto all’interno della struttura, forti danni anche alla rocca e alle abitazioni del borgo. Si registrano due feriti lievi. I piccoli centri abitati colpiti hanno una popolazione complessiva di circa 3.000 abitanti, di cui un 15% sono sfollati che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni e si trovano prive di punti di riferimento per la vita ordinaria, con forti necessità di sostegno psicologico e materiale. Le scuole sono state chiuse. Su 120 abitazioni finora controllate il 20% risulta inagibile e un altro 20% parzialmente agibile. Le comunità ecclesiali si sono attivate con momenti di preghiera e la Caritas interparrocchiale di Spina-Castiglione della Valle-Sant’Apollinare-Pieve Caina, costituita da pochi mesi, fornisce assistenza ad anziani e malati a domicilio o presso gli ospedali dove sono stati trasportati quelli più problematici. L’arcivescovo, S.E.Mons. Gualtiero Bassetti, ha subito visitato le parrocchie colpite dal sisma. Risultano completamente inagibili - e non potranno dunque ospitare i fedeli per le celebrazioni dell’imminente periodo natalizio - le chiese ed annessi locali parrocchiali di San Biagio della Valle e Spina. In quest'ultimo centro abitato è inaccessibile l'intero borgo medioevale dove è situata la chiesa con canonica. Hanno inoltre riportato danni anche le chiese di Pieve Caina, Sant’Apollinare, Castiglion della Valle e Castello delle Forme. Il direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, Daniela Monni, ha evidenziato che, come sempre, le persone più disorientate e colpite sono le più fragili, a cominciare dai numerosi anziani.


Caritas Italiana ha espresso immediatamente la sua vicinanza alle comunità colpite dal sisma e segue con costante attenzione l’evolversi della situazione. Come segno concreto a sostegno degli interventi della Caritas diocesana per far fronte alle necessità più urgenti, ha messo a disposizione 50.000 euro.


Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: Terremoto Umbria


Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
•UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119
•Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
•Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
•CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)





ALLUVIONE NEL MESSINESE


La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha invitato alla preghiera per le vittime e le persone colpite dal nubifragio del 1° ottobre 2009. Per far fronte all’emergenza ha stanziato un milione di euro dai fondi derivanti dall'otto per mille e ha invitato a sostenere le iniziative di solidarietà promosse da Caritas Italiana. Una delegazione di Caritas Italiana si è subito recata sul posto, esprimendo vicinanza e sostegno alla Caritas diocesana e alle iniziative di aiuto attivate dall’Arcidiocesi di Messina – Lipari – S. Lucia del Mela. Grazie al coordinamento delle parrocchie, gruppi, associazioni, movimenti ecclesiali e singole persone che si sono resi disponibili fin dalle prime ore, la Caritas si è attivata attraverso azioni di sostegno delle popolazioni sfollate negli alberghi, che sono stati “adottati” dalle parrocchie della zona con l’attivazione di punti di ascolto, attività di animazione per minori, iniziative di accompagnamento agli anziani ed agli ammalati. In particolare si cerca di sostenere anche i parroci delle comunità alluvionate, nel loro importante servizio di prossimità, nel tentativo di mantenere unite le comunità stesse, anche se “in diaspora”. Accanto a queste azioni di urgenza si stanno inoltre già valutando alcune iniziative di medio-lungo termine a favore delle comunità colpite: micro interventi a favore delle famiglie per l’acquisto di beni primari andati distrutti (ad esempio, arredi, biancheria, attrezzature varie…); ripristino (o nuova realizzazione) di strutture comunitarie andate distrutte (da valutare in funzione dei reali danni che verranno accertati nei prossimi giorni); sostegno a forme di credito agevolato per famiglie e piccole imprese artigiane; realizzazioni di strutture abitative per persone fragili (es. anziani), anche allo scopo di evitare lo spopolamento delle frazioni collinari..


Caritas Italiana, accogliendo l’invito della CEI, ribadisce la propria vicinanza e si unisce alla preghiera di suffragio per le vittime della tragica alluvione.


Per sostenere gli interventi in corso si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 specificando nella causale: Alluvione Sicilia
Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
•UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119
•Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
•Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
•CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)



UNA PICCOLA DIOCESI DI 63.000 ABITANTI DAL GRANDE CUORE !


La Comunità Diocesana di Alife – Caiazzo, sensibilizzata dai suoi Parroci, ha espresso grande vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo, inviando alla Caritas Italiana, tramite la Caritas Diocesana e il suo Direttore Don Alfonso De Balsi, la somma di euro 24.000, raccolta in tutte le parrocchie nella data del 19 aprile u.s. Un generoso gesto in un periodo di forte crisi economica. Un grazie veramente di cuore a tutti coloro che si sono prodigati per questa iniziativa e soprattutto ai Sacerdoti, che hanno stimolato i fedeli alla solidarietà e all’amore per il prossimo.


UN PARTICOLARE GRAZIE ALLE PARROCCHIE PIU' SOLIDALI


PARROCCHIA SPIRITO SANTO - PIANA DI MONTE VERNA : 3.381,50 euro - PARROCCHIA SANTA CROCE - CASTELLO DEL MATESE: 2.345,00 euro - PARROCCHIA MARIA SS. ASSUNTA - CATTEDRALE - ALIFE: 2.286,51 euro - PARROCCHIA SAN GIOVANNI BATTISTA - LETINO: 2.000,00 euro - OPERE SALESIANE - PIEDIMONTE MATESE: 1.700,00 euro - PARROCCHIA AVE GRATIA PLENA - PIEDIMONTE MATESE: 1.661,00 euro - PARROCCHIA SANTA CRISTINA - FORMICOLA: 1.331,15 euro - PARROCCHIA SAN GIOVANNI AP. ED EV. - AILANO : 1.270,00 euro - PARROCCHIA MARIA SS. DELLE GRAZIE - S. GREGORIO MATESE: 1.200,00 euro - PARROCCHIA S. CATERINA V. E M. - S. POTITO SANNITICO: 1.100,00 euro - PARROCCHIA S. MARIA MAGGIORE - PIEDIMONTE MATESE : 1.000,00 euro


Le altre parrocchie: Alife (S. Michele arcangelo: 240 euro; Totari - S. Giovan Giuseppe della Croce: 50 euro); Alvignano (S. Nicola di Bari e S.Sebastiano: 275 euro); Caiazzo (Maria SS. Assunta concattedrale: 700 euro; San Nicola de Figulis: 520 euro; SS.Giovanni e Paolo: 220 euro; Capp. S. Nicola: 100 euro); Calvisi (Maria SS. del Carmine: 80 euro); Castel di Sasso (S. Biagio e S. Maria di Costantinopoli: 100 euro; S.Maria Assunta e S. Pietro: 120 euro); Dragoni (S. Biagio,/S. Andrea: 200 euro); Liberi (S.Maria Assunta: 47 euro); Marciano Freddo (Maria SS. del Carmine: 125 euro); Piedimonte Matese (Monastero S. Benedetto: 200 euro; SS. Marcello e Michele: 500 euro); Pontelatone (S. Maria dell'Orazione: 250 euro); Prata Sannita (Convento dei Padri Servi di Maria: 25 euro); Treglia di Pontelatone - Maria SS. del Carmine: 185 euro); Raviscanina (Santa Croce: 372 euro); Ruviano (S. Leone Magno: 60 euro); Sant'Angelo d'Alife (S. Maria della Valle/S. Nicola: 150 euro);Valle Agricola (San Sebastiano: 105 euro); Villa Santa Croce di Piana di M.V. ( San Nicola di Bari: 160 euro)

Non solo aiuti economici, ma anche nell’emergenza del sisma, nella settimana di Pasqua, alcune parrocchie e privati, sempre sensibilizzati, tramite la Caritas, dai propri parroci, hanno partecipato alla raccolta di materiale di prima necessità, effettuata presso i Salesiani, in collaborazione con il Comune di Piedimonte Matese, la Comunità Montana del Matese e la Protezione Civile, inviata direttamente al Centro di smistamento per il terremoto.


Un altro impegno di grande rilievo è stata la presenza, per ben due mesi e mezzo, per volontà del Vescovo Mons. Farina, di don Armando Visone tra gli sfollati di Bagno, inviato come sacerdote coordinatore dei volontari Caritas per la Campania. In tutto questo tempo, ha ben saputo rappresentare la Chiesa diocesana, regionale e locale, dando prova di obbedienza, sacrificio e di fattiva e generosa operatività pastorale e spirituale, diffondendo in tutti buonumore, sorrisi e speranze per l’avvenire.


Si ricorda anche del gemellaggio, che intercorre già da due anni, fra il capoluogo di L’Aquila ed il Comune di Sant’Angelo d’Alife con la sua Parrocchia S. Maria della Valle; in più riprese, la città con gli Amministratori, il Parroco e loro collaboratori hanno effettuato varie donazioni, anche di arredi liturgici per la Chiesa abruzzese; e tra i volontari nei campi di Bagno sono stati presenti anche due giovani della città, Nino Visone e Francesco Salzano De Luna, rispettivamente fratello e cugino di don Armando, che hanno collaborato con tanto slancio e disponibilità, insieme agli altri, dando prova della loro giovanile generosità.


UN GRAZIE VERAMENTE DI CUORE … Ed ancora, come segno di coinvolgimento e di animazione, prima di partire abbiamo chiesto la collaborazione di alcuni commercianti. Infatti, da Don Armando avevamo saputo che gli Abruzzesi abitanti nel campo di Bagno, dove saremmo andati, avrebbero voluto assaggiare le nostre buone mozzarelle. E così lo abbiamo chiesto ad alcuni caseifici della nostra diocesi che, a gara, ci hanno regalato l’ottimo prodotto, tanto da offrirlo a trecento persone. Pertanto ringraziamo, anche a nome loro, per la generosa ed abbondante donazione la DITTA PONTECORVO di Alvignano ed anche la DITTA IL CASOLARE di Alvignano, la DITTA LA PERLA e la DITTA PERRELLA entrambe di Alife.

Un bel gesto di solidarietà …gastronomica !


… ANCORA GRAZIE … Abbiamo chiesto, inoltre, ad alcune cartolerie dei comuni di nostra residenza (Piedimonte, Alvignano e San Potito) di regalarci alcuni materiali, per realizzare un campo-scuola per l’oratorio con i ragazzi delle tendopoli. L’invito è stato accolto con entusiasmo e in abbondanza; infatti c’era tanta bella roba che non solo è servita ai nostri scopi per i quindici giorni di attività con i bambini, ma è anche avanzata, conservandola in due grossi scatoli, lasciati al campo. Nella foto, il direttore Don Alfonso De Balsi (venuto in visita) fa dono dei materiali, a nome della diocesi, alla scuola di Bagno (allestita nella tenda bianca alle spalle), consegnandoli ufficialmente alla Signora Capo campo responsabile della Protezione civile (che in questa fase rappresenta la città), alla presenza del diacono Francesco D’Alfonso, coordinatore per il Triveneto. Un grazie veramente di cuore per la grande generosità dimostrata va, in particolare, al
CENTRO COPIE LA FASIANA di Piedimonte Matese, a IL TEMPIETTO di Anna La Vecchia di Alvignano e alla cartoleria ANGELA ANTONUCCI di San Potito. Un ringraziamento speciale va anche ad altre cartolerie: L’ANTICO EMPORIO di Maria Onorii, TUTTO PER LA SCUOLA di Remo Caprarelli, ATZENI, BOCCHETTI di Rosa Bocchetti di Piedimonte Matese; DI RIENZO snc, EMPORIO G. MARCUCCI di Alvignano; OFFICE POINT di Silvana Fragola di Alife.


Insieme si può dare di più !

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15 GIORNI D'AMORE - LA CARITAS DIOCESANA AL RITORNO DALL'ABRUZZO ...


"Nell’esprimere attenzione e solidarietà nei confronti delle realtà colpite dal sisma, le Delegazioni regionali Caritas dovranno acquisire sempre più lo stile della “compagnia” e della “condivisione” … Il desiderio di esprimere la propria vicinanza e solidarietà acquista una visibilità più tangibile attraverso la presenza fianco a fianco. In questo modo si vuole rendere presente non solo il sostegno morale ed economico, ma soprattutto il legame fraterno che interpella e ci spinge ad essere là dove l’uomo è stato ferito ... La nostra presenza è anzitutto una testimonianza di Chiesa, insieme siamo chiamati ad essere luce nelle e per le nostre comunità di appartenenza e nelle comunità gemellate, per incarnare il passo di Luca : … si avvicinò e camminava con loro".


Salvatore Di Chello e Leonard Taddeo da San Potito Sannitico, Carolina Maturi da Alvignano e la sottoscritta da Piedimonte Matese partono il 25 pomeriggio per la meta stabilita.


Il reportage, distribuito ai parroci e agli operatori pastorali in cattedrale il 13 ottobre scorso, vuole rendervi partecipi della nostra esperienza in terra abruzzese, un pezzo di vita condiviso con altri, riassunto in poche parole: quindici giorni d’amore!


Annamaria Gregorio – vicedirettore


(alcuni articoli continuano in: Inziative)





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